La guerra dei prezzi
- Francesco Ginelli
- 20 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Avvenne tutto in un anonimo paesino, di quelli in cui non accade mai nulla (eccetto la dipartita di qualche compaesano, poiché raramente l’età media si attesta al di sotto dei settantacinque anni) e la giornata scorre lentamente a suon di partite di burraco al bar.
Fu proprio in uno di questi paesini che la monotonia fu spezzata dall’arrivo di una commerciante che aprì un negozio di alimentari proprio di fronte a quello preesistente.
Il Gianni, proprietario del suddetto negozio preesistente, non la prese benissimo, ma fu subito calmato dalle previsioni degli altri commercianti del paese, secondo cui quella non sarebbe durata una settimana: gli abitanti del paese non amavano cambiare.
E invece cambiarono.
Al Gianni venne un leggero sospetto quando si ritrovò con il negozio semideserto e una coda dalle ciclopiche proporzioni dall’altro lato della strada.
Quella stessa sera venne convocata d’urgenza l’assemblea dei commercianti del paese (a eccezione della nuova arrivata, che non si era ancora inserita “nel giro”, come diremmo in città).
«Questa mi sta mandando in rovina!» tuonò il Gianni.
«Com’è possibile?» si chiese il Beppe, il fruttivendolo.
«Non lo so, - rispose il Gianni - ma dobbiamo scoprirlo.»
«Dobbiamo mandare qualcuno in avanscoperta! - propose il Carletto, il giovane che aveva preso in mano la gestione del bar dopo il pensionamento dello zio - Ma chi andrà?»
Tutti si girarono a guardarlo.
Il giorno dopo, il Carletto venne mandato in incognito nel territorio nemico. Dopo sei minuti e ventiquattro secondi netti, ne uscì con due pesanti borse della spesa e un’aria sconvolta.
«Mi ha appioppato sette chili di cibo per cani. - spiegò - E io non ho un cane.»
«Ora basta! - sbottò il Gianni - Adesso mi sente!» e a passo di marcia entrò nel locale.
«Buongiorno! - lo accolse affabilmente la commerciante - Cosa desidera?»
«Lei la deve smettere di rubarmi i clienti!»
«Si calmi, mi sembra un po’ agitato. Vuole questa confezione di tisane?»
«No, non mi servono tisane, io non le bevo, le tisane!»
«Ma è sicuro? Proprio sicuro sicuro? Guardi che è in sconto…»
Perlomeno, quella sera il Gianni poté annegare il dolore della sconfitta in un sesquilitrico tazzone di tisana.
Ma se la nuova arrivata aveva vinto la battaglia, il Gianni non era disposto a concederle la guerra. Decise di puntare sui prezzi: gli ottuagenari abitanti del paese avevano bisogno di spendere poco, con le loro risicate pensioni.
Fu quindi così che, il giorno dopo, davanti al negozio del Gianni comparve un titanico cartello: “Tutto scontato del 50%!” Dall’altra parte della strada, nella fila che aspettava il proprio turno davanti al negozio della nuova arrivata, una vecchietta lo notò e urlò, eiettando per lo sforzo la propria dentiera a quattro metri e mezzo di distanza: «Di là ci sono gli sconti!»
Immediatamente la folla cambiò lato della strada con la compostezza di un branco di trichechi ubriachi, ma in uno scatto felino davvero impressionante per la loro non più giovane età.
Trovandosi il negozio improvvisamente vuoto, la nuova arrivata guardò fuori per capire cosa stesse succedendo e vide la scena.
«Ah sì? - ringhiò - Adesso te li faccio vedere io, gli sconti!»
Poco dopo, affisse alla vetrina un poster formato extralarge recante la sua proposta: “Compri 3, paghi 2!” In men che non si dica, la scena di qualche minuto prima si ripeté con senso di marcia invertito e fu il Gianni a trovarsi con il negozio svuotato. Decise allora di passare al contrattacco aumentando l’offerta: “Tutto al 70%!”
La marea di ottuagenari trichechi ubriachi con scatto felino cambiò nuovamente lato della strada.
La neocommerciante andò su tutte le furie e reagì con un veemente “Prendi 3, paghi 1!”
Trototom, la clientela si spostò nuovamente.
Allora il Gianni sfoderò un portentoso “Tutto al 95%!!!”
Trototom un’altra volta.
La nuova arrivata non poté fare altro che rilanciare: “Prendi 20, paghi 1!!!”
Trototom.
“Tutto al 100%!!!”
Trototom.
“Prendi tutto, paghi 0!!!”
Trototom.
Da qui, le notizie a nostra disposizione sono scarse. Stando ad alcune fonti, la sfida durerebbe tuttora e, raggiunta la completa gratuità della merce, i due contendenti sarebbero ricorsi a prezzi negativi o, in altri termini, a pagare loro i clienti per farli acquistare. Si vocifera addirittura che, per via di questi sconti aggressivissimi, una vecchietta sia andata in crociera alle Maldive in seguito all’acquisto di mezzo chilo di pane.




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